22 luglio 2010  Salvo Cannata
Acque libere - XVI Trofeo Riviera dei Ciclopi di Acicastello

Finalmente online i risultati ufficiali del XVI Trofeo Riviera dei Ciclopi che si è svolto sabato 10 luglio ad Acicastello.
Tredici sono stati gli atleti Nadir che hanno aperto la stagione delle gare in mare con la 5km del XVI Trofeo Riviera dei Ciclopi. 

Atleta
Categoria
Assoluta
Categoria
Tempo
Scalia Dario
Cadetti
13
1
1h16'48"
Bognanni Antonino
M45
16
1
1h17'48"
Riccobono Giovanni
M30
23
2
1h22'48"
Giaconia Mauro
M35
27
2
1h24'23"
Gambino Antonino
M40
29
3
1h25'00"
Meglio Paolo
M45
31
5
1h26'03"
Morici Giuseppe
M50
36
1
1h29'35"
Imperiale Claudio
M25
38
5
1h34'03"
La Pera Lara
M30
44
3
1h39'17"
Caruso Chiara
M30
45
4
1h39'42"
Li Mandri Francesca
M45
54
1
1h46'23"
Magnisi Roberto
M30
56
5
1h47'55"
Bica Vito
M50
59
4
1h50'59"

La gara é stata vinta da Daniele Pipia della Swim Power Bagheria davanti a Claudio Polizzi (Athon Augusta). Primo Master Alessandro Migliore M40 della Waterpolo.
I risultati ufficiali, rispetto a quanto da noi anticipato lo scorso 13 luglio riportano l'inversione dell'ordine di arrivo delle prime due donne: volata vinta dalla Juniores Diletta Cucé (Athon Augusta) davanti alla Master M25 Ilenia Zizzo della Muirghel Palermo.

Riportiamo di seguito:
- il testo della lettera che abbiamo ricevuto dall'atleta master Rosario Cucé padre e tifoso dell'atleta Diletta Cucé.
- il testo delle risposte dell'atleta Giuseppe D'Alessandro, chiamato in causa da Rosario Cucè, e dell'atleta Fabio Lombardo.
- il testo dell'atleta Diletta Cucé
- la lettera di Maurizio Lombardo, allenatore dell'atleta Ilenia Zizzo.

_______ 

Vorrei fare notare un errore nella Vostra pubblicazione sul sito appena conclusa la gara svolta ad Acicastello il 10.07.2010 dopo l'uscita dell'ordine di arrivo FIN (vedi www.nuotomaster.it).
Classifica femminile:
1° classificata  Cucè Diletta      Jun
2° classificata  Zizzo Giuseppa  M 25
e non come pubblicato dal sito Nadir in modo inverso  1° Zizzo 2° Cucè

Questo é un mio commento a quanto realmente accaduto durante la gara che probabilmente ancora non di vostra conoscenza.
Sicuramente posso dire che non vi era il tabellone d'arrivo da poter toccare, ma vi era una linea immaginaria sotto la quale gli atleti dovevano passare, sulla linea d'arrivo vi erano 4 giudici gara che hanno potuto giudicare in modo migliore di atleti (Giovanna Q., Giuseppe D. ed altri) che ancora dovevano arrivare ben lontani dalla vincitrice della gara.
Vorrei fare notare che in partenza non era stato posto il traguardo e che agli atleti non è mai stato detto di dovere toccare il tabellone perché non c'era, c'erano solamente (in arrivo) delle bandierine tricolore distanziate l'una dall'altra 30 cm e che era la linea immaginaria d'arrivo, i giudici hanno dato come obbligatorio dare il proprio numero alle due boe di virata ed all'arrivo, non di toccare un tabellone inesistente.
Se è stata data un'atleta prima di un'altra questo è il compito dei giudici gara e non di atleti che ancora stanno nuotando e non possono vedere quello che succede in fase d'arrivo e che parlano per sentito dire, in questo caso mancando il tabellone i giudici hanno visto l'entrata dell'atleta sulla linea immaginaria dell'arrivo, praticamente chi aveva il braccio già dentro il traguardo e non sopra le bandierine.
Io penso che gli atleti in quanto tali devono fare gli atleti. A giudicare vi sono i giudici e nessun allenatore sia vincitore che perdente possa permettersi di alterare la classifica stilata od arrogarsi il diritto di cambiare gli arrivi in fase di premiazione gara.
Vi sono delle regole che vanno rispettare e se un allenatore o dirigente di società si sente leso dai giudici gara ha il diritto di fare ricorso nei tempi stabiliti e nel modo corretto, non di fare scenate in premiazione che é stata veramente deplorevole per il modo comportamentale degli allenatori e non degli atleti che non sapevano chi avesse vinto dato l'arrivo al millesimo di secondo.
Scusate ma é quanto mi premeva di esprimere per quanto é successo ad Acicastello.
Rosario Cucè

_______ 

In risposta a quanto scritto da Rosario Cucè genitore dell'atleta Diletta Cucè.
Dato che sono stato chiamato in causa, dò la mia versione dei fatti.
E' verò non ho visto l'arrivo delle 2 prime donne classificate in quanto sono arrivato molto dopo, infatti il mio commento durante la premiazione era  riferito soltanto al fatto
che a parere di tutti i  presenti (compresa l'allenatrice, molto sportiva e corretta, di Diletta Cucè) c'era stato un errore palese, gli unici che sostenevano il contrario erano Rosario Cucè, la Signora Cucè e la stessa Diletta. Tutto qui, non ho modo in effetti di dire chi sia arrivata prima; ho ascoltato soltanto il parere del 99% dei presenti alla premiazione.
In quanto genitore e quindi con cognizione di causa posso soltanto dire che cercherò di trasmettere a mio figlio il mio modo di intendere lo sport ed i suoi valori positivi.

Saluti
Giuseppe D'Alessandro

_______ 

Caro Rosario,
rispondo esprimendo un mio personale parere e non rappresento in alcun modo il mio allenatore Maurizio Lombardo e la mia compagna di squadra Ilenia Zizzo.
Colgo l'occasione per ricordarti che, come te, Maurizio ed Ilenia sono entrambe persone corrette e sportive. Adesso veniamo ai fatti: l'arrivo di una gara in acque libere FIN non è mai stata una linea immaginaria e non può esserlo. Tale modalità è palesemente assurda. Se i giudici non hanno ribadito che la classifica sarebbe stata stilata a secondo del tocco del tabellone è stato un errore dei giudici o è stata data per scontata una regola fin troppo nota .A questo punto i giudici dovrebbero ribadire che non è permesso nuotare con le pinne? I testimoni del fatto che Ilenia abbia toccato con palese anticipo su Diletta (che saluto) sono molti ed autorevoli ed uno in particolare dovrebbe esserlo in primo luogo per Diletta e per te…! Soltanto un sano spirito sportivo ed educativo spinge un allenatore a dichiarare che un proprio atleta è arrivato secondo e non primo.. È una lezione di sportività che trovo ammirevole in quanto rivolta in questo caso ad una giovane atleta. È evidente che vi sono stati degli errori dei giudici. Non è la prima volta e non sarà l'ultima .Per esempio Diletta ed Ilenia sono arrivate dopo i primi tre e quindi sarebbero quarta e quinta. E quindi molti errori e distrazioni. Personalmente non ho visto scenate e comportamenti scandalosi. La voglia di vincere degli atleti ed a volte ancor più dei genitori degli atleti è ammirevole ma talvolta annebbia la vista. Certamente gli atleti devono fare gli atleti ed imparare anche a perdere o a subire degli errori arbitrali. Lo stesso atleta deve difendere i propri interessi su un ordine di gara o ancor più correttamente l'allenatore o i dirigenti della società in cui milita, certamente non il genitore. Credo che su questo non puoi che concordare.
Sportivamente saluto Diletta e te.
Ci vediamo in mare.

Ciao
Fabio Lombardo

_______ 

Poiché in questa circostanza sono stata chiamata in causa sento e mi sembra opportuno esprimere ciò che penso dal momento che ho vissuto l’accaduto in prima persona. Prima di tutto voglio premettere una cosa: in volata con la signorina Ilenia Zizzo che per altro stimo sia come persona che come atleta, che vi piaccia o no, io non ho visto assolutamente nulla, ho pensato semplicemente a scattare e a raggiungere il traguardo, respiravo dalla parte opposta, quindi avevo ben poco da vedere o capire. Detto ciò in fase di premiazione contrariamente a quanto detto da Giuseppe D’Alessandro (dal quale mi sento profondamente ferita in quanto nelle sue parole ha esplicitamente detto che io mi sia arrogata la vittoria), sia a me che alla signorina Ilenia è stata posta una domanda su chi avesse vinto ed entrambe abbiamo risposto di non sapere nulla anche perché credo che a nessuna delle due interessasse ciò né tantomeno a mio padre, il quale ha rimesso tutto ai giudici! Ad averlo detto è stata mia madre, ma non penso che la sua opinione sia così importante! In quanto sportiva sono stata educata a non entrare nel merito delle decisioni dei giudici, e mi dispiace quindi che Giuseppe dica che io abbia affermato cose che mai sono uscite dalla mia bocca! Questa situazione e tutte le conseguenze che non sto qui per correttezza sportiva ad elencare mi hanno molto amareggiata. Dopo questa spiacevole circostanza il mio stato d’animo attuale non è dei migliori e non mi farà affrontare senza dubbio serena la prossima gara. Mi spiace che certi commenti provengano da atleti abituati a nuotare nelle acque libere e mi spiace e al contempo sorrido all’idea che si pensi che io stessa o i miei genitori abbiamo la mente ottenebrata dall'avidità  di vittoria, io per prima sono una ragazza con i piedi saldi a terra. Faccio gare a mare prima di tutto per mè stessa, per divertirmi, per l’amore che sin da piccolina ho per il mare e per il piacere di trascorrere una domenica alternativa all’insegna dello sport sano. Il mio rammarico è quello di aver iniziato a nuotare solo 3 anni fa, vorrei tanto averlo potuto fare prima. Mi stupisco che in premiazione Fabio Lombardo (ricambio il saluto) non abbia visto niente di anormale, personalmente mi sembra esagerato come abbiano urlato alcune persone, mi fossi opposta a qualcosa, allora avrei anche potuto capire, ma ho accettato di buon grado le decisioni altrui e tutto questo lo devo proprio ai miei genitori, a cui sono davvero grata per l'educazione sportiva e non che mi hanno trasmesso. Mi auguro si cali il sipario su questa storia a causa della quale per motivi che, ribadisco, non cito, sto scontando una punizione che non mi si doveva attribuire, ma di questo non voglio parlare.
Saluto tutti.
Diletta Cucè

_______ 

Tutto ciò che sta accadendo mi sembra bizzarro.
Com’è bizzarra la polemica innescata da un genitore a seguito di una gara di nuoto amatoriale.
Ma mi trovo costretto a rispondere alle polemiche innescate dal genitore di un’atleta che ha preso parte al XVI Trofeo Riviera dei Ciclopi, poiché si sente defraudato di una coppa “ingiustamente a suo dire ma nello stesso tempo sancita dai Giudici” data all’atleta Zizzo invece che a sua figlia e contesta la classifica pubblicata dal Vs sito che vede appunto la Zizzo davanti la Cucè.
Anche l’allenatore della Cucè ha pubblicamente riconosciuto che la Zizzo è giunta prima della Cucè – vuoi vedere che anche il giudizio dell’allenatore è errato?
Riporto testuali parole a me riferite dal genitore della Cucè dopo la mia legittima, ho assistito all’arrivo, “deplorevole” protesta avvenuta al momento della lettura della classifica “anche all’Inghilterra hanno annullato un goal netto”, ergo taci poiché cosi i Giudici hanno stabilito.
Ricordo le lacrime della Cucè all’arrivo e la stretta di mano del genitore della stessa alla Zizzo a conferma dello spettacolare arrivo sulla figlia.
Mi sono lamentato a caldo e mai avrei innescato una simile messa in scena ma mi vedo costretto a esternare quanto non avrei voluto
-         I Giudici deputati al controllo degli arrivi stavano seduti sugli scogli con le spalle appoggiate allo strapiombo e lontani dal cavo al quale erano appese le tabelle colorate da toccare non appena l’Atleta terminava la competizione e non superare la “fantomatica” linea immaginaria;
-         Come si fa a parlare di millesimi di secondo se non si tocca qualcosa o se mancano braccialetti elettronici e cellule fotoelettriche? Attraverso un arrivo su di una linea immaginaria anche il rilevamento dei tempi è approssimativo, come sono approssimative le contestazioni del genitore della Cucè e le sue esternazioni;
-         Agli arrivi stava l’Organizzatore della Manifestazione, e non un Ufficiale di Gara, che via via elencava i numeri degli Atleti che si succedevano;
-         Il Giudice Arbitro stava sul gommone e sicuramente non poteva controllare ciò che i Giudici seduti scrivevano;
-         A seguito delle mie proteste l’organizzatore ha chiamato via telefono il Giudice di Gara comunicando il macroscopico errore nella formulazione della classifica chiedendogli altresì di tenere in considerazione quanto comunicato, tant’è che prima di pubblicare ufficialmente la stessa sono trascorse due settimane, inutili, in quanto non è stata modificata una virgola;
-         Mi chiedo come mai il genitore della Cucè e la stessa Atleta non protestino riguardo l’inesatto comunque ordine di arrivo, mi spiego, l’atleta Alessandro Migliore posto al quarto posto è giunto dopo la Zizzo e la stessa Cucè, quindi terza Cucè quarta Zizzo, quinto Migliore e via di seguito;
-         Ho anche protestato con i giudici che mi hanno risposto, mentre mangiavano la pizza, senza guardarmi negli occhi, che quella era la classifica e nulla avrebbe potuto modificarla, come di fatto è successo, figuriamoci se dall’alto della loro prosopopea possano ammettere degli errori di trascrizione, poiché l’arrivo per chi lo ha visto, anche l’allenatore della Cucè, ripeto, lo ha confermato, è stato netto, dopo Pipia, Polizzi e Di Marco è sopraggiunta in volata la Zizzo, la Cucè e quindi Migliore e tutti gli altri.
-         Pertanto ritengo ingiusta la classifica, legittima la mia protesta e onesta dal punto di vista intellettuale, non parlo di sportività poiché ritengo sterile e non veritiero il commento scritto dal genitore, in quanto chi ha assistito alla gara sa cosa si è verificato.
Ma adesso la mia attenzione la sposterei su ciò che ritengo più rilevante, che la polemica di un genitore che si sente derubato di una coppa e risentito dalla pubblicazione inesatta di una classifica, e cioè sull’organizzazione della Manifestazione e di conseguenza sull’assistenza agli Atleti
-         niente spogliatoio
-         niente servizi igienici
-         quindi niente doccia dopo 5 e più chilometri nuotati in mare
-         l’ambulanza è giunta quando più della metà degli atleti aveva tagliato il traguardo
-         non commento l’assistenza in mare
-         20 euro per partecipare
Mi piacerebbe conoscere il giudizio del Giudice Arbitro sull’organizzazione della suddetta Manifestazione.
Morale della favola: “anche all’Inghilterra contro la Germania hanno negato un goal evidente”
Prof. Maurizio Lombardo

   
 
    Powered by: Mediacom Team Srl
Polisportiva Nadir A.S.D. - P. Iva: 04283240820 
  Area Riservata   |   Credits